I ROBOT intorno a noi

Prima li vedevamo solo nei film di fantascienza, ora i robot sono entrati praticamente a far parte della vita di tutti i giorni. Sia che parliamo di dispositivi di uso domestico che di apparecchiature per uso industriale, sono tantissimi infatti i settori nei quali dei sistemi automatici sono diventati di uso comune.

I robot da cucina sono ormai una preziosa realtà in tantissime case. Non hanno la forma umanoide immaginata da scrittori e sceneggiatori ma sono in grado di portare a termine gustose ricette quasi in autonomia, richiedendo l’intervento umano soltanto di tanto in tanto. Impastano, tritano, cuociono, mescolano, montano e tengono in caldo le cene e i pranzi di tante famiglie, garantendo a mamme e papà sempre in affanno al rientro dai loro impegni lavorativi, la possibilità di riunire i propri cari intorno ad un pasto caldo e ben cotto, evitando i cibi precotti ed il ricorso ai fast food.

E ormai, grazie ai robot per pavimenti, anche passare l’aspirapolvere è diventata un’attività che possiamo demandare alle macchine. Programmati opportunamente, questi piccoli “dischi volanti” scivolano discretamente in mezzo ai nostri piedi, evitando pantofole e altri ostacoli, e pattugliano in totale autonomia i nostri parquet rimuovendo da essi ogni granello di polvere e ogni capello. E quando, ormai esausti, sentono che le loro batterie sono ormai scariche, ritornano da soli nei loro hangar per ricaricarsi e ripartire, solerti e pazienti per una nuova missione, non appena si saranno rimessi in forze.

I robot industriali sono invece una realtà consolidata in tantissime aziende, rendendo possibili e convenienti montaggi e assemblaggi che sarebbero quasi impossibili da fare a mano. Il loro utilizzo annulla l’errore umano di una vite mal serrata, di un punto di saldatura saltato, di un accessorio dimenticato, e rende così più affidabili le nostre auto e più soddisfacenti tutti i nostri acquisti.

Sempre più interventi chirurgici sono poi oggi compiuti con l’ausilio di robot medici. Laddove uno spostamento millimetrico del bisturi potrebbe compromettere la vita del paziente, e quando la pressione psicologica sul chirurgo potrebbe operare brutti scherzi, questi freddi e insensibili automi possono rivelarsi preziosi, opportunamente guidati e controllati da un esperto.

Insomma… dopo il cane, diverrà forse il robot il migliore amico dell’uomo?

di
Maurizio
J.
Bruno

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