Storia della supertessile reatina – 1° puntata: La scelta di Rieti

Francesco RinaldiCome l’affascinante teoria della “Rete di Indra”, divinità induista che rivela il segreto dell’universo, la storia del tessuto, in un filo rosso che attraversa il tempo, i luoghi e le civiltà, ci rimanda alle traiettorie d’Oriente lungo le vie della seta di terra e di mare e ai campi di cotone degli schiavi d’America, così come alle nostre, ormai scomparse, coltivazioni di canapa. Nell’intreccio di ordito e trame, attraverso la mitologica metafora di Penelope al telaio, il tessuto intrecciato fin dalla Grecia arcaica, passando per le antiche filande, ci riporta a noi nelle preziose e carezzevoli confezioni di seta, nelle camicie di tutti giorni fino ai rozzi sacchi di juta per il carico delle svariate merci alimentari e non.

Porta Cintia prima dell’insediamento della SNIA Viscosa

Nei primi anni del Novecento, però, il percorso naturale e artigianale del tessuto si fa d’industria con la produzione di fibre sintetiche. Attraverso un processo chimico, sperimentato già dalla fine dell’Ottocento, si arriva ad ottenere una cellulosa a cui viene dato il nome di viscosa, da cui si ricava il rayon sinonimo di seta artificiale.

Viale Maraini prima dell’insediamento della SNIA Viscosa

Nei primi anni Venti, la nota società di trasporto navale SNIA (Società di Navigazione Italo Americana), avendo accumulato un’enorme quantità di ricavato, decide di investire nel settore. Rileva così una serie di stabilimenti, tra cui Pavia, Venaria, Cesano Maderno, Torino, Varedo di Magenta ed altri e decide di aprirne di nuovi più a Sud, dalle parti del Centro Italia. È in questa fase che la scelta dell’Amministratore delegato della Società, barone Alberto Fassini, ricade su Rieti tra le diverse città che si erano candidate ad ospitare l’importante stabilimento sul proprio territorio: Rieti, Viterbo e Sulmona. A rendere appetibile e definitiva la scelta di Rieti da parte della SNIA risultò essere vincente l’offerta del Comune di fornire tutta l’acqua ad uso gratuito, così come i terreni in località Campo Reatino, di proprietà delle famiglie Marcucci, Potenziani e Maraini. Questo il telegramma confermativo della SNIA Viscosa inviato al podestà Alberto Mario Marcucci il 10 ottobre del 1924: “Compiaciamoci comunicare S.V. che nostro Presidente Società Supertessile, Barone Fassini, ha deciso prescegliere codesta Città come sede grandioso stabilimento stop. Fermamente consci che questa nuova affermazione di lavoro porterà notevole benessere codeste classi lavoratrici, porgiamo S.V. sincere facilitazioni favorevole esito suo tenace interessamento progressi codesta città et validissimo assertore più alti destini nostra grande Italia”
Bibliografia: Roberto Lorenzetti – Nicola Ravaioli: STORIA DELL’INDUSTRIA NEL REATINO ed. Ass.ne Industriali della Provincia di Rieti 1995.
di Francesco Rinaldi

(Visited 106 times, 1 visits today)

Rispondi