Intervista al Capitano Emanuela Cervellera, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cittaducale

 

Emanuela Cervellera 2016Emanuela Cervellera, una donna, una madre, un comandante. Mille responsabilità a partire dalla vita privata fino ad arrivare al proprio lavoro. Come gestire tutto e quali le difficoltà.
“Sicuramente non è semplice gestire 100 uomini ho, inoltre, un bimbo di 4 anni e un marito. Non è certamente semplice conciliare tutti gli impegni ma con la voglia di fare e con l’aiuto di mio marito, riesco a coordinare tutto. È certamente una vita di sacrifici ed ho anch’io dei momenti in cui sono piena di impegni però sono soddisfatta”

Inevitabile pensare e chiedersi quali le problematiche e gli ostacoli che  ha incontrato dovendo gestire e comandare sostanzialmente uomini.
“La mia esperienza nel comandare uomini è sempre stata positiva. Non ho mai avuto grandi difficoltà nel gestire un reparto prettamente maschile. Sicuramente bisogna esporsi al mondo maschile ma ho trovato rispetto da parte dei miei Carabinieri che hanno sempre capito anche il mio mondo di donna e di mamma. C’è sempre stata massima collaborazione e mi ritengo fortunata poiché ho incontrato persone intelligenti che hanno capito il rispetto dei ruoli a dispetto della differenza di generi”

Lei ha origini pugliesi. Come si trova a Cittaducale e quindi in provincia di Rieti?
“Mi trovo molto bene. Ho chiesto io di essere trasferita qui. Venivo da Roma dove svolgevo il mio precedente incarico. La provincia di Rieti permette una vita tranquilla e senz’altro più normale soprattutto per mio figlio ed è proprio questo che cercavo. Per quanto concerne il clima, amo molto la montagna e vivere vicino al Terminillo mi rende felice”

Al comando della Compagnia di Cittaducale, un territorio estremamente vasto, dal 10 luglio 2014. Qual è la situazione che ha trovato, quali le difficoltà e anche invece, se ce ne sono stati, i vantaggi e le facilitazioni.
La compagnia di Cittaducale comprende 10 stazioni e un territorio vastissimo che va dall’ultima stazione che è quella di Borgorose fino ad Accumoli. È formato non solo da comuni ma da molte frazioni, alcune piuttosto distanti fra loro e questa è una difficoltà in più che si incontra nel controllare l’intero territorio. In molti comuni come a Leonessa e Amatrice, l’aumento del numero della popolazione è notevole con l’arrivo dell’estate e quindi di pari passo, l’attività operativa si intensifica”

Prevenzione e tutela dei cittadini sempre rigorosamente prima della repressione. Come lavora e come gestisce  i militari della Compagnia di Cittaducale.
Noi cerchiamo di lavorare essenzialmente sulla prevenzione anche perché la repressione non è sempre facile da mettere in atto. Puntiamo sul controllo delle principali arterie e su tutto l’amatriciano e il cicolano. Cerchiamo di prevenire reati anche del codice della strada e soprattutto abbiamo una serie di pattuglie nell’arco della notte che hanno la possibilità di prevenire i furti che si potrebbero compiere naturalmente con la difficoltà del territorio davvero vasto. Riusciamo comunque  a gestire furti e rapine, infatti rispetto al resto del Lazio, la provincia di Rieti è ancora rimasta  una parentesi abbastanza felice e mi riferisco al circondario di Roma. Qui è tutto molto più facilmente controllabile e parliamo ad esempio, di qualsiasi novità si noti, dalla macchina sospetta, facilmente individuabile, fino a nuovi volti.

Intervista al Capitano Emanuela Cervellera, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di CittaducaleSarebbe interessante conoscere la situazione nell’area della provincia di Rieti che gestisce in microcriminalità e criminalità.
Nel 2015, i furti in abitazioni sono stati 39 e 18 quelli in esercizi pubblici. Registriamo diversi furti di animali, in particolare di cani da caccia e da tartufi ma i furti scoperti sono stati ben 94, 2 le persone arrestate e 37 le denunce a piede libero, 5 arresti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, 5  persone denunciate a piede libero, 19 segnalate al Prefetto per articolo 75 poiché collaboriamo anche con le scuole per prevenire il consumo di droghe. Il numerico è ancora basso anche se, nel corso degli anni, sta aumentando, ma restiamo comunque bassi rispetto alle altre province del Lazio. Cerchiamo di controllare nel migliore dei modi il territorio.

I furti sembrano siano all’apice dell’attività dell’arma dei carabinieri presente capillarmente nel territorio non essendoci peraltro, altre forze sul territorio.
Il nostro territorio è l’espressione dell’arma dei carabinieri poiché siamo presenti in quasi tutti i comuni della provincia di Rieti. I reati contro il patrimonio sono il nostro obiettivo principale non essendoci qui, fortunatamente, molti altri tipi di reati. Un’altra presenza sul territorio è la Guardia Forestale ma ha compiti diversi da noi. Siamo il primo punto di riferimento per gli abitanti di questo vasto territorio.

Pensa di aver  captato e recepito tutti i reali bisogni e le esigenze dei cittadini che è chiamata a controllare e a tutelare?
Come tutti i cittadini d’Italia abbiamo il diritto di sentirci tutelati e protetti e la presenza dei carabinieri e del Comandante di stazione che vive dentro la caserma e che quindi incontra spesso la gente, anche per strada, dà particolare sicurezza. Il ruolo dei comandanti di stazione qui è diverso rispetto a quello che svolgono nelle grandi città. Il rapporto è più confidenziale e il cittadino si sente più tutelato.

Dopo aver frequentato i corsi regolari dell’Accademia di Modena e della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, è stata insegnante presso la Scuola Carabinieri di Reggio Calabria, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto e Ufficiale addetto al Comando Gruppo Carabinieri di Roma. Tutte queste esperienze cosa le hanno dato e quale di esse è stata la più formativa, quella che non dimenticherà mai per qualche particolare motivo.
Sono stati tutti incarichi molto diversi tra loro. Sono partita dall’insegnamento che mi ha dato molta soddisfazione poiché ho formato allievi che poi ho rincontrato in territoriale. Nel Norm di Vasto, città sul mare con delle esigenze particolari, svolgevo un incarico più operativo e mi “divertivo” più sulle indagini che sviluppavamo. Lavorare poi all’interno della Capitale è stata un’esperienza molto formativa: nel corso di quell’incarico ho trattato quasi tutti gli argomenti che può approfondire un ufficiale dei carabinieri, dalla logistica al personale  e coordinavo tutte le Compagnie della Capitale. Qui a Cittaducale faccio ciò che ho sempre desiderato ossia il Comandante di Compagnia che credo sia il ruolo più bello e soddisfacente che un
Carabiniere possa svolgere. Mi piace coordinare tutte le stazioni e gestire il personale,  incarico secondo me, anche particolarmente indicato per il personale femminile. Questo è  ciò che ho sempre desiderato fare, dove un ufficiale dei carabinieri si esprime nel migliore dei modi.

di Ilaria Faraone

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